Il caffè

Le piantine nate dai chicchi selezionati sono in attesa di essere trapiantate in dimora fissa

NOTIZIE SU QUESTA STRAORDINARIA PIANTA

La pianta del caffè è delicata, soggetta a molte malattie e al pericolo del gelo.
Cresce in clima caldo-umido, quasi sempre ad altitudini oltre i 500 mt, nelle fasce comprese tra i tropici, in Asia, in Africa, America.
Il primo produttore è il Brasile (produce il 30% del caffè mondiale). In questo paese le piante del caffè crescono addirittura al livello del mare anche se sono le coltivazioni delle quote più alte a dare il caffè di qualità migliore.
La Coffea Arabica, che nelle piantagioni viene tenuta a 2/3 mt di altezza per comodità di raccolta, ha foglie di un verde brillante, fiorellini bianchi a grappolo dal profumo simile al gelsomino e frutti a bacca di un rosso deciso che ricordano le ciliege.
L'involucro esterno del futto racchiude una polpa bianca e succosa, nella quale c'è un guscio, detto pergamino che protegge i chicchi, due per ogni ciliegia.
C'è tutto un mondo nel chicco!

Il fiore Il frutto



7 modi per fare il caffè

Per infusione: è il modo più antico di fare il caffè. Si scalda l'acqua in un bricco coperto, si fa bollire qualche minuto, si mette il caffè macinato e si mescola. Si lascia 3 - 5 minuti in infusione, poi si passa attraverso un colino.
Alla turca: ci vuole l'ibrik, tipico bricchetto metallico (ottone o rame) col manico.
Dapprima si mette lo zucchero nell'ibrik, poi l'acqua e si pone sul fuoco dolce fino all'ebollizione.
Togliendo l'ibrik dal fuoco si aggiunge caffè macinato finissimo e si rimette sul fornello a bollire finchè si forma la schiuma. A questo punto si toglie dal fuoco, si mescola e si ripete l'operzione altre due volte.
Prima di servire si aggiunge un cucchiaio da tè di acqua fredda per accelerare il deposito di caffè sul fondo e si versa lentamente.
Col filtro: è il sistema più usato nei paesi nordici, in Francia e negli USA.
Si utilizza una macchina a caduta che, goccia a goccia, fa passare lentamente l'acqua bollente sulla miscela di caffè collocata su un filtro.
Le moderne attrezzature prevedono una brocca, di solito in vetro termoresistente, con coperchio, sacchetto e filtro in carta oleata o stoffa. La brocca va dapprima riscaldata, poi si mette il sacchetto dentro il filtro e si pone tutto sulla brocca. Occorre mettere il caffè, di solito macinato non troppo fine, nel filtro e versarvi sopra l'acqua bollente. Far passare il liquido nella brocca, togliere il filtro, coprire e servire.
Bollito: è una variante del sistema alla turca o orientale, molto antica e tuttora diffusa in molte parti del mondo.
Si mette la polvere di caffè sul fondo della cuccuma, si aggiunge acqua calda, si fa bollire, quindi si fa depositare la polvere sul fondo e si cola il caffè versandolo lentamente nelle tazze mentre l'acqua è ancora in ebollizione.
La famosa "napoletana": detta anche "monachina" è stata immortalata da EDUARDO DE FILIPPO in una sua celebre commedia; è composta da due parti (di solito in alluminio) provviste di manico, un beccuccio, più un filtro a cestello che si incastra all'interno.
Il cestello viene riempito con caffè macinato fine. La parte inferiore, priva di beccuccio, si riempie d'acqua e quella di servizio, con beccuccio, viene avvitata sulla prima. Si mette tutto sul fuoco e quando l'acqua bolle si toglie "la macchinetta" dal fuoco e si capovolge.
Quando l'acqua calda è passata attraverso la polvere di caffè raccogliendosi nel contenitore inferiore, il caffè è pronto per esssere versato.
La comodissima moka: l'abbiamo tutti, in Italia. E' una semplicissima, ingegnosa macchina a pressione formata da tre parti collegate fra loro: una caldaia inferiore, un filtro metallico che contiene la polvere di caffè e la parte superiore dove si raccoglie la bevanda. L'acqua passa attraverso il caffè grazie alla pressione fornita dal vapore.
L'espresso: è preparato con un metodo particolare che consente di ottenere una bevanda molto concentrata dal gusto intenso e persistente. La caratteristica che lo rende esclusivo è l'emulsione degli olii del caffè che diventa crema.
Per fare un buon espresso occorre: acqua depurata (priva di calcare) e una macchina apposita portata alla pressione di 9 atm. Il tempo di contatto tra acqua e caffè varia da 20 a 30 secondi. Si utilizza un caffè macinato molto fine e più tostato del consueto.



Il caffè è un amico sempre pronto: lo beviamo appena svegli, a metà mattina, dopo pranzo, quando abbiamo bisogno per tirarci un po' su!
Lo beviamo per sentirci più lucidi, per affrontare più agguerriti una riunione di lavoro, per coccolarci, per riempire una pausa.... e per altre più o meno importanti momenti della nostra vita.




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